
Il biennio dell’IIS “Carlo Pisacane” alla scoperta della città dei Sassi: un’esperienza tra storia, cultura e paesaggi unici.
Data: Aprile 23, 2026

Matera, dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 1993, custode di una tradizione millenaria, ma anche spazio vivo di creatività ed innovazione, non è solo una destinazione: è un viaggio nel tempo, un’esperienza che scava nella memoria e sorprende ad ogni passo.
È proprio qui che gli studenti del biennio dell’IIS Carlo Pisacane di Sapri, il 16/04/2026, accompagnati dai docenti e dalle guide, hanno vissuto una giornata intensa, tra meraviglia, scoperta e stupore.
Il viaggio ha avuto inizio con una tappa all’ipogeo di Piazza Vittorio Veneto, un affascinante ambiente sotterraneo, che svela un volto nascosto e sorprendente di Matera: una suggestiva chiesa rupestre, dove gli studenti hanno avuto la possibilità di ammirare numerosi elementi architettonici di rilievo quali l’arco decorato con motivi floreali e i resti di affreschi risalenti al XII-XIII secolo.
La visita è proseguita fino al Duomo, che con la sua imponenza domina la città dall’alto. La facciata, in stile romanico, colpisce per la sua sobria eleganza e contrasta con l’interno riccamente decorato in stile barocco. Qui arte e spiritualità si fondono in un’atmosfera unica. Affreschi, dettagli architettonici e la vista panoramica sui Sassi hanno lasciato tutti gli studenti senza parole: un momento di pausa e contemplazione, ma anche di consapevolezza della ricchezza culturale del territorio.
Poi la full immersion tra i celebri Sassi, cuore pulsante della città, dove il paesaggio sembra sospeso tra storia e silenzio. Camminare tra queste antiche abitazioni scavate nella roccia ha permesso agli studenti di approfondire le origini preistoriche degli insediamenti materani, risalenti al Paleolitico, e di comprendere l’evoluzione dei rioni storici, in particolare del Sasso Caveoso, dove ogni pietra racconta secoli di vita quotidiana, sacrifici e trasformazioni sociali. Un mondo lontano, fatto di tradizioni, resilienza e ingegno umano, dove ogni vicolo racconta una storia, ogni scorcio regala un’emozione autentica.
Uno dei momenti più suggestivi è stata la visita alla Casa Grotta, un’abitazione tipica scavata nel tufo, simbolo della civiltà rupestre e della vita contadina fino agli anni '50, dove gli studenti hanno potuto “toccare con mano” le condizioni di vita di un tempo. Ambienti essenziali, oggetti quotidiani e spazi condivisi hanno reso tangibile una realtà che oggi appare lontanissima, ma che rappresenta una parte fondamentale della storia di Matera.
A completare l’esperienza, la visita al Museo di Palazzo Lanfranchi ha offerto agli studenti l’occasione di ammirare la mostra dedicata a Carlo Levi, che, attraverso diverse opere, racconta il suo legame profondo con la Lucania. Ha destato grande interesse il celebre Telero “Lucania ’61”, un epico affresco narrativo del Sud Italia, che celebra il riscatto lucano, il dolore antico e la cultura contadina.
Particolarmente coinvolgente è stata la sala immersiva, che ha permesso ai ragazzi di vivere l’arte in modo dinamico e multisensoriale, rendendo l’esperienza ancora più intensa e memorabile. Le opere dell’artista Guerricchio hanno arricchito ulteriormente il percorso espositivo, offrendo nuovi spunti di riflessione e confronto.
Durante la visita nella città dei Sassi sono stati approfonditi aspetti storici, artistici, sociali e scientifici, che rendono Matera unica nel suo genere. La visita a Matera, una delle città più affascinanti e ricche di storia del patrimonio italiano e mondiale, si è rivelata un’esperienza significativa e coinvolgente ed un’importante occasione di crescita e di arricchimento in un contesto di straordinaria bellezza. Al termine della giornata, il rientro a Sapri è stato accompagnato da entusiasmo e soddisfazione: gli studenti hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, riconoscendone il valore formativo e culturale.
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